Aziende di Verona: quante sono e come sono i loro siti web
A Verona, un'attività su due non ha un sito web funzionante. Abbiamo analizzato 9.877 aziende di Verona, dentro i confini del comune, e controllato i loro siti web dal 23 al 26 settembre 2026. Di queste, 7.377 indicano un sito web e 4.948 ne hanno uno che funziona realmente: il 50,1% del totale.
I numeri in breve
- hanno un sito web che funziona realmente
- 50,1%
- 4.948 attività su 9.877
- Le altre 4.929 non hanno un sito, o ne indicano uno che non si apre: un indirizzo che non risponde, un profilo social.
- per mostrare il contenuto principale (da telefono)
- 7,3 s
- mediana su 4.308 siti
- Più di tre siti su quattro superano i 4 secondi, la soglia che Google considera lenta. Oltre i 3 secondi, il 53% di chi naviga da telefono abbandona la pagina.
- si descrivono per intero a Google e AI (dati strutturati)
- 4,1%
- 204 attività su 4.948 con dati strutturati base completi
- Nome, indirizzo, telefono, sito e orari in un blocco che Google e gli assistenti AI leggono senza doverlo interpretare.
- hanno un indice delle pagine web valido
- 75,3%
- 3.495 siti su 4.640 funzionanti
- Il 24,7% dei siti non consegna a Google l'elenco delle sue pagine, quello che gli serve per trovarle tutte.
- punteggio AI mediano, su 100
- 74,6 pt.
- su 4.640 siti funzionanti
- Quanto ChatGPT, Claude o Gemini riescono a leggere e citare il sito; metà dei siti sta sopra, metà sotto. Per le ricerche generiche contano altrettanto il numero di recensioni e la valutazione media.
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Cosa trova un cliente che cerca un'attività a Verona
Qui i dati sono raccontati come li vive chi usa questi siti: un cliente che cerca un ristorante dal telefono, un turista che controlla gli orari di un negozio, qualcuno che chiede a un assistente AI un dentista in zona. I dati tecnici dettagliati sono più in basso.
Le imprese di Verona e i loro siti
A Verona abbiamo contato 9.877 attività, e la loro composizione racconta la città: ristoranti, alloggi, centri di bellezza e negozi di moda fanno da soli più di un terzo del totale (35,5%). Gli alloggi, 797, sono il secondo settore dopo la ristorazione: il segno di una città che vive anche di turismo.
Tre attività su quattro indicano un sito, ma solo una su due ne ha uno che siamo riusciti ad aprire. La differenza, 2.429 attività, è il dato più concreto di tutto il report: in più di tre casi su quattro, chi apre il link del sito da una mappa interattiva come, per esempio, Google Maps, trova un errore, un dominio scaduto o un profilo social al posto del sito. Negli altri casi il sito risponde, ma una protezione antibot ha fermato il nostro strumento: più sotto li teniamo separati.
Ristorazione, ospitalità e cura della persona pesano più di un terzo
Ristoranti 1.182 (12%), alloggi 797 (8,1%), bellezza e benessere 787 (8%), moda e cosmetica 744 (7,5%), servizi professionali 600 (6,1%).
Sono i settori in cui il cliente decide dal telefono, spesso pochi minuti prima di entrare: cerca il menu, gli orari, le foto, il numero da chiamare. Il conteggio viene da Overture Maps, cioè dalle attività che un cliente trova su una mappa, non dal registro delle imprese.
- Ristoranti12,0% (1.182)
- Alloggi8,1% (797)
- Bellezza e benessere8,0% (787)
- Moda e cosmetica7,5% (744)
- Servizi professionali6,1% (600)
- Salute5,7% (560)
- Pub e locali4,4% (439)
- Altri negozi4,0% (398)
- Auto e moto3,8% (371)
- Edilizia3,7% (370)
- Sport e fitness3,7% (368)
- Altri settori33,0% (3.261)
Un'attività su due ha un sito che si apre
Su 9.877 attività, 7.377 (74,7%) indicano un sito web e 4.948 (50,1%) ne hanno uno funzionante. Un indirizzo indicato su tre (32,9%) non porta a un sito che siamo riusciti ad aprire.
Dietro quel terzo ci sono soprattutto domini scaduti e server che non rispondono, poi pagine in errore e profili social o portali indicati al posto del sito. Per il cliente il risultato è lo stesso: tocca il link, non trova quello che cercava e torna ai risultati di ricerca, dove c'è la concorrenza. Una parte, invece, sono siti che funzionano ma bloccano i programmi automatici come il nostro: il grafico qui sotto li separa dagli altri.
Quasi un link su due porta a un dominio che non risponde
Delle 2.429 attività che indicano un sito che non siamo riusciti ad aprire, 1.074 (44,2%) puntano a un dominio o a un server che non risponde, 570 (23,5%) hanno un sito che ha fermato il nostro strumento con una protezione antibot, 411 (16,9%) aprono una pagina in errore, 268 (11%) indicano un profilo social o un portale al posto del sito e 105 (4,3%) non si collegano per un errore di rete o un timeout.
Un dominio che non risponde è di solito scaduto o rimasto senza hosting: l'attività ha avuto un sito, ha smesso di rinnovarlo, ma il link è rimasto sulla mappa. Delle pagine in errore, 281 rispondono 404, pagina non trovata: spesso l'indirizzo di un sito rifatto, che non porta più da nessuna parte. Tra i profili indicati al posto del sito il primo è Instagram (101), poi Linktree (30), PagineGialle (26) e Airbnb (23). Le 570 attività con un sito protetto vanno lette a parte: il server risponde con una pagina antibot (codice 403 per 312 attività, 202 per 253), quindi il sito probabilmente si apre per chi lo visita dal browser, ma non abbiamo potuto analizzarlo. È un limite dello strumento, non un sito rotto: contandole, le attività con un sito funzionante salirebbero al massimo a 5.518, il 55,9%.
Chi lavora a contatto con le persone è meno online di chi lavora in ufficio
Hanno un sito funzionante il 72,9% dei creativi e media, il 68,2% delle aziende industriali, il 67,8% degli studi legali e il 67,2% dei servizi professionali. In fondo alla lista ci sono bar e caffè (22,7%), pub e locali (27,1%), bellezza e benessere (27,6%), alimentari (38,5%) e ristoranti (39,8%).
Le attività commerciali di Verona che vivono di clienti di passaggio sono quelle con meno siti funzionanti, e non solo perché il sito manca. Il 68,5% dei ristoranti ne indica uno, ma il 42% di quei link non porta a un sito che si apre; tra i centri di bellezza la quota sale al 48,3%. In questi settori è comune indicare una pagina di prenotazione o un profilo social al posto del sito. Così, proprio dove il cliente decide in fretta e dal telefono, il sito c'è meno spesso.
- Sito funzionante, sopra la media
- Sito funzionante, sotto la media
- Sito indicato, non funzionante
- Nessun sito
- Media di Verona, tutti i settori: 50,1%
| Creativi e media | 269 | 72,9% | 19,3% | 7,8% |
|---|---|---|---|---|
| Industria | 352 | 68,2% | 22,1% | 9,7% |
| Studi legali | 143 | 67,8% | 15,4% | 16,8% |
| Servizi professionali | 600 | 67,2% | 23,5% | 9,3% |
| Finanza | 214 | 66,8% | 16,4% | 16,8% |
| Formazione | 205 | 66,3% | 17,6% | 16,1% |
| Immobiliare | 286 | 65,7% | 23,5% | 10,8% |
| Casa e tecnologia | 368 | 63,9% | 25,8% | 10,3% |
| Viaggi | 229 | 63,3% | 25,3% | 11,4% |
| Edilizia | 370 | 62,7% | 22,4% | 14,9% |
| Eventi e tempo libero | 230 | 57,8% | 16,5% | 25,7% |
| Salute | 560 | 57,3% | 25,7% | 17% |
| Altri negozi | 398 | 56,5% | 21,9% | 21,6% |
| Sport e fitness | 368 | 55,7% | 19,8% | 24,5% |
| Auto e moto | 371 | 52,8% | 29,4% | 17,8% |
| Dentisti | 154 | 52,6% | 26% | 21,4% |
| Moda e cosmetica | 744 | 47,8% | 31,5% | 20,7% |
| Alloggi | 797 | 45,3% | 30,7% | 24% |
| Animali | 90 | 41,1% | 32,2% | 26,7% |
| Ristoranti | 1.182 | 39,8% | 28,7% | 31,5% |
| Servizi locali | 71 | 39,4% | 29,6% | 31% |
| Alimentari | 358 | 38,5% | 28,5% | 33% |
| Bellezza e benessere | 787 | 27,6% | 25,8% | 46,6% |
| Pub e locali | 439 | 27,1% | 13,9% | 59% |
| Bar e caffè | 203 | 22,7% | 17,7% | 59,6% |
Velocità e facilità d'uso, da telefono
I server dei siti veronesi rispondono in fretta: la metà in meno di 164 millisecondi. Il tempo d'attesa è nella quasi totalità negli attimi successivi, mentre il telefono scarica ed esegue la pagina.
Su un telefono di fascia media con una rete mobile lenta, la condizione che Lighthouse simula, il contenuto principale della home compare in una mediana di 7,3 secondi, e più di tre siti su quattro superano i 4 secondi che Google considera scarsi.
È più del doppio dei 3 secondi oltre i quali, secondo le ricerche, il 53% di chi naviga da telefono abbandona la pagina: sul sito veronese tipico, più di metà dei visitatori da telefono rischia di andarsene prima di vedere il contenuto principale.
- 53%
di chi naviga da telefono abbandona una pagina che impiega più di 3 secondi a caricarsi.
- +103%
di visitatori che se ne vanno subito, con appena 2 secondi di ritardo.
- 7%
di contatti e vendite in meno per ogni 100 millisecondi di attesa in più.
Fonti: Google, Akamai. Ricerche sul comportamento degli utenti, non misure di questa analisi.
SEO e buone pratiche promosse, velocità bocciata
I punteggi medi sulla homepage di 4.314 siti sono: prestazioni 45,2/100, accessibilità 85,1/100, buone pratiche 86,7/100, SEO 91,8/100.
Le tre voci alte dipendono in gran parte dal CMS e dal tema: titoli, tag, HTTPS, struttura della pagina. La velocità dipende invece da cosa si carica nella pagina, cioè foto, slider, font e script di terze parti, ed è lì che i siti di Verona perdono: meno di un sito su dieci arriva alla fascia buona, 90 o più. L'accessibilità è quasi buona, con una mediana di 87 e più di un sito su quattro sopra 90; Lighthouse penalizza molto il punteggio quando trova testi poco contrastati, pulsanti e link senza un nome leggibile e immagini senza descrizione.
Farsi trovare su Google
Le basi che un CMS mette da solo ci sono quasi ovunque: il 93,6% delle home ha un titolo e l'89,4% dei siti usa HTTPS. Mentre, mancano decisamente le implementazioni che richiedono un intervento tecnico e che, molto spesso, un CMS non effettua di base.
Una home su tre non ha una meta description. Più di metà dei siti non mostra di aver collegato Search Console, lo strumento gratuito che dice per quali ricerche il sito compare. E solo 1 attività su 25 descrive se stessa a Google e assistenti AI per intero.
Search Console è la mancanza più diffusa
Su 4.640 siti funzionanti: il 54,7% non ha una Search Console verificabile dall'esterno, il 34,2% non ha una meta description nella pagina principale, il 31% non indica l'indirizzo canonico della home e il 24,7% non ha una sitemap valida.
Search Console si può integrare anche in modi non visibili dall'esterno, quindi quel 54,7% è il caso peggiore; resta che un sito su due non mostra alcun segno di essere collegato allo strumento con cui Google segnala i problemi e permette di risolverli. La sitemap aiuta Google a trovare tutte le pagine, il canonical evita che due copie della stessa pagina si facciano concorrenza, la meta description è utilizzata dai motori di ricerca per dare una descrizione al sito.
Solo 1 attività su 25 si descrive a Google per intero
Solamente 204 attività su 4.948 con un sito funzionante (4,1%) hanno sia una scheda LocalBusiness completa sia una scheda WebSite completa nei loro dati strutturati. La voce LocalBusiness c'è su 721 siti (14,6%), e più della metà è incompleta: mancano gli orari di apertura nel 43,6% dei casi, il telefono nel 20,7%, l'indirizzo nel 13,6%, l'URL del sito nel 9,6% e il nome nell'1,2%. La voce WebSite, invece, c'è su 2.203 siti: il nome manca nel 3,5% e l'URL nello 0,1%.
I dati strutturati sono invisibili a chi visita il sito, ma segnalano a Google, motori di ricerca e assistenti AI come Gemini, Claude o ChatGPT nome, indirizzo, telefono e orari dell'attività: le stesse informazioni della scheda su Google Maps, ma dal proprio sito. Il dato lasciato fuori più spesso, gli orari, è proprio quello che un cliente cerca prima di uscire di casa; il telefono, il secondo, è quello che usa per chiamare. La scheda WebSite invece, quando c'è, è quasi sempre completa: la aggiungono da soli i plugin SEO più diffusi per WordPress, mentre la scheda LocalBusiness va compilata a mano.
- Sì, completi
- No, incompleti o assenti
| Sì, completi | 4,1% |
|---|---|
| No, incompleti o assenti | 95,9% |
| Orari di apertura | LocalBusiness | 43,6% | 314 su 721 |
|---|---|---|---|
| Telefono | LocalBusiness | 20,7% | 149 su 721 |
| Indirizzo | LocalBusiness | 13,6% | 98 su 721 |
| URL | LocalBusiness | 9,6% | 69 su 721 |
| Nome | WebSite | 3,5% | 77 su 2.203 |
| Nome | LocalBusiness | 1,2% | 9 su 721 |
| URL | WebSite | 0,1% | 2 su 2.203 |
Farsi leggere dagli assistenti AI
Sempre più persone chiedono a un assistente AI invece di cercare sui motori di ricerca. Per le domande generiche, come un buon ristorante in centro o un parrucchiere aperto il lunedì, gli assistenti si basano soprattutto sulle valutazioni e sul numero di recensioni che l'attività ha su Google e sui portali di recensioni.
Il sito diventa decisivo per le domande specifiche (il menu, i prezzi, un servizio preciso, gli orari di un giorno festivo) e per confermare che l'attività esiste ed è quella giusta: per questo l'assistente deve riuscire a leggerlo. Il 94,4% dei siti mostra i testi senza bisogno di eseguire JavaScript e l'82,2% lascia entrare i crawler degli assistenti AI.
I siti si leggono bene, ma dicono poco dell'attività
Su 4.640 siti funzionanti il punteggio AI medio è 69,8 su 100 e la mediana 74,6; la metà centrale dei siti sta tra 57,9 e 85.
La media è sotto la mediana perché un sito su dieci resta sotto 35: sono i siti costruiti solo in JavaScript o chiusi ai crawler, che un assistente quasi non riesce a leggere. Il controllo superato meno spesso è il file llms.txt (26,6%), un indice pensato per gli assistenti; la quota è alta per un formato così recente, e si spiega in parte con i plugin SEO per WordPress che possono generarlo da soli. Il secondo punto debole sono i dati strutturati in home (52,8%), e anche dove ci sono, solo una piccola parte descrive l'attività per intero: i dati di base completi li ha appena il 4,1% delle attività. L'assistente legge il sito, ma deve indovinare di che attività si tratta.
- 69.8/100 Verona
Fiducia: HTTPS e server in blacklist
La fiducia si gioca su due fronti. Il primo si vede: il 10,6% dei siti non usa HTTPS, e il browser scrive «Non sicuro» accanto all'indirizzo, proprio dove il cliente sta per lasciare nome e telefono in un modulo.
Il secondo non si vede, e riguarda le email. Un server segnalato per spam non danneggia il sito, che si apre e compare nelle ricerche come prima; ma le email che partono da quel server possono finire nella cartella spam dei clienti e non essere mai lette.
49 siti su server segnalati per spam, quasi sempre condivisi
Su 4.089 siti con una risposta, 49 (1,2%) stanno su un server in una blacklist antispam: 33 server su 2.304. Barracuda ne elenca 34, Spamhaus 15.
Per un'attività che invia conferme di prenotazione, preventivi o risposte ai clienti dallo stesso server del sito, il rischio è concreto: il messaggio parte, ma il cliente non lo vede. 49 siti su 33 server vuol dire che più siti condividono lo stesso server, e spesso la segnalazione nasce da un altro sito ospitato accanto, non dall'attività. Il sito, invece, non ne risente.
- In blacklist1,1%
- Non in blacklist87%
- Nessuna risposta11,9%
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- SEO
- Velocità
- Core Web Vitals
- Punteggio AI
- Confronto con la tua città
Fonte: analisi NFW Web Studio su 9.877 attività, dati aggiornati il 28 settembre 2026.
Dati e numeri tecnici
Per chi sviluppa siti: come si dividono i 4.640 siti funzionanti, non solo la loro media. Qui stanno i Core Web Vitals con le soglie di Google, il peso di JavaScript, immagini e font, i formati, le tecnologie, la composizione dei dati strutturati e i singoli controlli del punteggio AI.
La velocità è l'unico punteggio in cui i siti si separano davvero
Dal 10° al 90° percentile: prestazioni da 26 a 73 (mediana 41), accessibilità da 71 a 96 (87), buone pratiche da 69 a 100 (96), SEO da 83 a 100 (92), punteggio AI da 35 a 99,6 (74,6).
SEO e buone pratiche hanno punteggi alti, siccome solitamente sono gestite anche da CMS, temi e plugin. Le prestazioni, invece, hanno punteggi bassi: dipendono dalle tecnologie scelte per il sito e includono anche quantità e formato dei media, pesantezza degli script e, per i CMS, peso e numero dei plugin. Il punteggio AI è quello con più varianza di tutti perché dipende da un numero di voci limitate che sono booleane (test passato o test fallito), come llms.txt e i dati strutturati.
- Verona
| Prestazioni | Verona | 26 | 31 | 41 | 56 | 73 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Accessibilità | Verona | 71 | 80 | 87 | 92 | 96 |
| Buone pratiche | Verona | 69 | 76 | 96 | 100 | 100 |
| SEO | Verona | 83 | 90 | 92 | 100 | 100 |
| Punteggio AI | Verona | 35 | 57,9 | 74,6 | 85 | 99,6 |
Il server è veloce, la pagina no
Mediane su 4.308 siti: risposta del server (TTFB) 164 ms, primo contenuto (FCP) 2,7 s, contenuto principale (LCP) 7,3 s. Al 90° percentile il contenuto principale arriva dopo 20,8 s.
Con le soglie di Google la risposta del server è buona, il primo contenuto da migliorare e il contenuto principale scarso. Il 10° percentile dell'LCP è 2,9 secondi: meno di un sito su dieci rientra nei 2,5 secondi che Google considera buoni. Tra la mediana del primo contenuto e quella del contenuto principale passano 4,6 secondi, il tempo in cui si caricano la foto grande della home, lo slider o il font del titolo. Sono misure di laboratorio su un telefono simulato con rete lenta; su un computer in ufficio i tempi sono più brevi.
- Verona
- Soglia "buono" di Google
| Primo contenuto visibile (FCP) | Verona | 1,4 s | 2,1 s | 2,7 s | 3,6 s | 4,9 s |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Contenuto principale visibile (LCP) | Verona | 2,9 s | 4,6 s | 7,3 s | 12,9 s | 20,8 s |
| Risposta del server (TTFB) | Verona | 21 ms | 50 ms | 164 ms | 511 ms | 1,1 s |
Pagine pesanti, ma stabili
JavaScript scaricato dalla home: mediana 664 kB, un sito su quattro oltre 1,2 MB, uno su dieci oltre 1,8 MB. Spostamenti del layout (CLS): mediana 0, 75° percentile 0,03, 90° percentile 0,19.
Buona parte di quel JavaScript viene da librerie che oggi possiamo definire legacy: jQuery è sul 67,7% dei siti e jQuery Migrate, lo strato di compatibilità per il codice più vecchio, sul 37,8%. Il punteggio sul layout shift invece è stabile: tre siti su quattro restano entro 0,1, la soglia buona di Google. Questo si traduce in contenuti che non saltano o muovono mentre la pagina si carica. Un sito su dieci supera 0,19 e si avvicina alla soglia scarsa di 0,25.
- Verona
| JavaScript scaricato | Verona | 86 kB | 302 kB | 664 kB | 1,2 MB | 1,8 MB |
|---|
- Verona
- Soglia "buono" di Google
| Spostamenti del layout (CLS) | Verona | 0 | 0 | 0 | 0,03 | 0,19 |
|---|
L'immagine di anteprima pesa più di una foto
Peso mediano per file: immagini 23 kB, font 31 kB, favicon 4 kB, immagine di anteprima (og:image) 112 kB. Un'immagine su dieci supera 291 kB, un'immagine di anteprima su dieci 719 kB. Sul 3,2% dei siti c'è un video, con un peso mediano di 7,1 MB.
L'immagine di anteprima è quella che compare quando il link del sito viene condiviso su WhatsApp o sui social: con una mediana di 112 kB, spesso è una foto caricata a piena risoluzione. Solo il 49,9% dei siti ne ha una che si scarica: sull'altra metà, un link condiviso compare senza immagine o con una scelta dalla piattaforma. La scala del grafico è logaritmica: ogni tacca vale dieci volte la precedente.
- Verona
| Immagini | Verona | 554 B | 3 kB | 23 kB | 99 kB | 291 kB |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Font | Verona | 8 kB | 15 kB | 31 kB | 48 kB | 82 kB |
| Favicon | Verona | 872 B | 1 kB | 4 kB | 11 kB | 22 kB |
| Immagine di anteprima (og:image) | Verona | 15 kB | 45 kB | 112 kB | 289 kB | 719 kB |
| Video | Verona | 35 kB | 1,2 MB | 7,1 MB | 17,9 MB | 45,1 MB |
| Audio | Verona | 5 kB | 8 kB | 28 kB | 1,2 MB | 6,4 MB |
Solo un'immagine su cinque è in formato moderno
Delle 164.115 immagini trovate: JPG 38,3%, PNG 22,5%, WebP 17,8%, SVG 12%, AVIF 3,8%. Dei font, il 79,4% è in WOFF2. Delle favicon, il 64,9% è in PNG.
WebP e AVIF insieme sono il 21,6% delle immagini. A parità di qualità pesano di solito molto meno di JPG e PNG, e convertirle è uno degli interventi più semplici sulla velocità da telefono. I font invece sono già quasi tutti nel formato giusto.
- JPG
- PNG
- WEBP
- SVG
- Altri
| JPG | 38,3% |
|---|---|
| PNG | 22,5% |
| WEBP | 17,8% |
| SVG | 12% |
| Altri | 9,5% |
- WOFF2
- WOFF
- TTF
- 2
- Altri
| WOFF2 | 79,4% |
|---|---|
| WOFF | 5,9% |
| TTF | 4,4% |
| 2 | 3,6% |
| Altri | 6,8% |
- PNG
- ICO
- JPG
- SVG
- Altri
| PNG | 64,9% |
|---|---|
| ICO | 16,7% |
| JPG | 12% |
| SVG | 2,6% |
| Altri | 3,7% |
- JPG
- PNG
- WEBP
- SVG
- Altri
| JPG | 62,7% |
|---|---|
| PNG | 23,9% |
| WEBP | 12% |
| SVG | 0,6% |
| Altri | 0,9% |
- MP4
- WEBM
- S
- MOV
- Altri
| MP4 | 86,1% |
|---|---|
| WEBM | 8,2% |
| S | 3,4% |
| MOV | 1,4% |
| Altri | 1% |
- MP3
- OGG
- Altri
| MP3 | 97,1% |
|---|---|
| OGG | 2,9% |
| Altri | 0% |
Quattro siti su dieci sono WordPress
Su 4.640 siti funzionanti: WordPress 39,2%, Elementor 12,9%, Wix 3%, Duda 2,3%, Joomla 1,9%. Google Analytics 39,2%, Facebook Pixel 11%. Cloudflare 16,9%, hosting Aruba 14,9%. Negozio online: WooCommerce 5%, Shopify 3,5%. Chat WhatsApp sul sito 4,4%.
A Verona WordPress è estremamente diffuso, spesso con un page builder come Elementor. Questa era una combinazione comoda da modificare in passato, ma che con l'avvento di strumenti moderni ha perso ogni vantaggio. Oltre a questo, è molto pesante a livello di codice, il che spiega il basso punteggio lato performance a Verona. Le prenotazioni integrate nel sito sono rare (0,6% dei siti), anche in una città con 797 alloggi e 1.182 ristoranti. Le tecnologie sono state scansionate prendendo solo come oggetto le homepage, quindi questi numeri potrebbero risultare parziali.
- 0167,7%jQueryLibrerie JavaScript
- 0260%Open Graph
- 0347,2%Google Font APIFont
- 0446,7%PHPLinguaggi
- 0542,4%Google Tag ManagerTag manager
- 0642,2%HTTP/3
- 0741,5%Font AwesomeFont
- 0840,1%MySQLDatabases
- 0939,2%WordPressBlog
- 1039,2%Google AnalyticsAnalytics
- 1137,8%jQuery MigrateLibrerie JavaScript
- 1237,7%Priority HintsPrestazioni
| jQuery | 67,7% |
|---|---|
| Open Graph | 60% |
| Google Font API | 47,2% |
| PHP | 46,7% |
| Google Tag Manager | 42,4% |
| HTTP/3 | 42,2% |
| Font Awesome | 41,5% |
| MySQL | 40,1% |
| WordPress | 39,2% |
| Google Analytics | 39,2% |
| jQuery Migrate | 37,8% |
| Priority Hints | 37,7% |
| RSS | 35,9% |
| core-js | 35,9% |
| jQuery UI | 26,3% |
| Nginx | 24,7% |
| Twitter Emoji (Twemoji) | 21,2% |
| Bootstrap | 20,5% |
| Swiper | 20,2% |
| Yoast SEO | 18,8% |
| Apache HTTP Server | 17,1% |
| Cloudflare | 16,9% |
| Masonry | 15,1% |
| GSAP | 15,1% |
| Aruba.it | 14,9% |
| iubenda | 14,4% |
| Contact Form 7 | 14,2% |
| Elementor | 12,9% |
| reCAPTCHA | 12,8% |
| Lodash | 12,5% |
| Cart Functionality | 12,3% |
| Isotope | 12% |
| Facebook Pixel | 11% |
| Modernizr | 9,4% |
| React | 9,2% |
| lit-element | 8,8% |
| lit-html | 8,8% |
| PWA | 8,7% |
| Plesk | 8% |
| Slider Revolution | 8% |
| Cookie Control | 7,5% |
| Google Maps | 7,2% |
| Cookiebot | 7,2% |
| FancyBox | 6,5% |
| Cybot | 6,4% |
| Amazon Web Services | 5,9% |
| Animate.css | 5,9% |
| Site Kit | 5,8% |
| OWL Carousel | 5,7% |
| LazySizes | 5,6% |
| LiteSpeed | 5,3% |
| WooCommerce | 5% |
| Hello Elementor | 4,9% |
| Microsoft ASP.NET | 4,9% |
| wpBakery | 4,8% |
| Sentry | 4,8% |
| Tailwind CSS | 4,6% |
| Popper | 4,5% |
| WhatsApp Business Chat | 4,4% |
| MediaElement.js | 4,4% |
| IIS | 4,3% |
| Windows Server | 4,3% |
| prettyPhoto | 4,2% |
| Select2 | 4,1% |
| PayPal | 4% |
| jsDelivr | 4% |
| Moment.js | 3,9% |
| WPML | 3,8% |
| Vue.js | 3,7% |
| cdnjs | 3,7% |
| Microsoft Clarity | 3,6% |
| Skrollr | 3,5% |
| Shopify | 3,5% |
| PhotoSwipe | 3,5% |
| Google Ads | 3,2% |
| YouTube | 3,1% |
| Facebook Login | 3,1% |
| Wix | 3% |
| Google Ads Conversion Tracking | 3% |
| Google Cloud | 2,9% |
| Wix eCommerce | 2,9% |
| Webpack | 2,9% |
| Google Cloud CDN | 2,9% |
| RankMath SEO | 2,8% |
| Apple Pay | 2,8% |
| CookieYes | 2,6% |
| Vimeo | 2,5% |
| Chart.js | 2,3% |
| Duda | 2,3% |
| Preact | 2,3% |
| Adobe Fonts | 2,3% |
| Lightbox | 2,2% |
| anime.js | 2,2% |
| Leaflet | 2,1% |
| All in One SEO Pack | 2% |
| Amazon CloudFront | 2% |
| Flickity | 2% |
| Complianz | 2% |
| RequireJS | 1,9% |
| Italiaonline | 1,9% |
Poche attività sono descritte in maniera completa
Delle 4.948 attività con un sito funzionante, il 55,7% ha almeno un blocco JSON-LD, ma solo il 4,1% ha i dati di base completi. La scheda LocalBusiness manca all'85,4%, è incompleta per l'8,2% e completa per il 6,4%. La scheda WebSite è completa per il 42,9%.
I tipi più diffusi sono WebSite (44,5% dei siti), Organization (31,6%), WebPage (31,1%), BreadcrumbList (30,4%), Person (16,7%) e Article (14,8%): il markup che i plugin SEO aggiungono da soli, e che descrive il sito, le pagine e l'autore degli articoli. LocalBusiness e i suoi sottotipi (Restaurant 0,9%, Store 0,6%, Hotel 0,3%) restano rari. Chi ha la scheda la lascia incompleta soprattutto negli orari (43,6%) e nel telefono (20,7%).
Cosa consideriamo completo
Un'attività ha i dati strutturati di base completi quando le pagine del suo sito contengono entrambi questi blocchi JSON-LD:
LocalBusinesso un suo sottotipo (Restaurant, Dentist, Store, LegalService...), con nome, indirizzo strutturato (PostalAddress, non testo libero), telefono, URL e orari di apertura.WebSitecon nome e URL del sito.
Basta che ogni blocco compaia in una qualsiasi delle pagine analizzate. Un blocco a cui manca anche un solo dato conta come incompleto. Le percentuali sono sulle attività con un sito funzionante.
- Completi 4,1%
- JSON-LD presente, dati di base incompleti 51,6%
- Nessun JSON-LD 44,3%
LocalBusinessCompleto 6,4%- Completo 6,4%
- Incompleto 8,2%
- Assente 85,4%
- Orari di apertura43,6%
- Telefono20,7%
- Indirizzo13,6%
- URL9,6%
- Nome1,2%
WebSiteCompleto 42,9%- Completo 42,9%
- Incompleto 1,6%
- Assente 55,5%
- Nome3,5%
- URL0,1%
Due controlli fanno la differenza: dati strutturati e llms.txt
Su 4.640 siti: contenuto visibile senza JavaScript 94,4, titolo della home 93,6%, SEO di Lighthouse 91,8, HTTPS 89,4%, robots.txt aperto ai crawler AI 82,2%, sitemap 75,3%, canonical 69%, meta description 65,8%, dati strutturati in home 52,8%, llms.txt 26,6%.
Tra i quattro controlli che pesano di più, due sono superati quasi ovunque (contenuto senza JavaScript e robots.txt aperto) e due da pochi (dati strutturati in home e llms.txt): sono questi ultimi a separare i siti. Il 17,8% dei siti non supera il controllo del robots.txt: o non ne ha uno, o lo chiude ad almeno un crawler AI, a volte per scelta e a volte per un'impostazione predefinita del tema o dell'hosting.
- 94,4%Contenuto visibile senza JavaScriptpeso 20
- 82,2%robots.txt aperto ai crawler AIpeso 15
- 52,8%Dati strutturati in homepeso 15
- 26,6%File llms.txtpeso 15
- 75,3%Sitemappeso 10
- 93,6%Titolo della homepeso 5
- 91,8%Punteggio SEO di Lighthousepeso 5
- 89,4%HTTPSpeso 5
- 69%Canonical della homepeso 5
- 65,8%Meta description della homepeso 5
L'analisi di Verona, in breve
- Periodo
- Dal 23 al 26 settembre 2026
- Tipo di analisi
- Rapida: home e prime 4 pagine della sitemap; Lighthouse e tecnologie utilizzate solo sulla pagina principale.
- Area
- Dentro i confini del comune di Verona
- Attività contate
- 9.877
- Siti funzionanti analizzati
- 4.640
- Confronto nazionale
- Non ancora: servono almeno due città analizzate in Italia
- Dati aggiornati
- 28 settembre 2026
- Dati di Overture Maps
- 18 settembre 2026
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