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// Stato del web: le fonti

Overture Maps: da dove vengono le attività che contiamo

Ogni report dello stato del web parte da un elenco di attività: ristoranti, negozi, studi, alloggi. Quell'elenco viene da Overture Maps, un archivio aperto di dati geografici. Qui spieghiamo cos'è, perché esiste, da dove prende i suoi dati e perché lo abbiamo scelto dopo aver provato OpenStreetMap.

Cos'è Overture Maps

Overture Maps è un progetto della Overture Maps Foundation, fondata a dicembre 2022 da Amazon Web Services, Meta, Microsoft e TomTom sotto la Linux Foundation, a cui si sono poi uniti molti altri membri. Pubblica dati geografici aperti e gratuiti, pronti da usare in una mappa, in un'app o in un'analisi come la nostra.

I dati sono divisi in temi:

  • Luoghi (places): attività e punti di interesse, con nome, categoria, indirizzo, telefono e sito web.
  • Edifici (buildings): la forma e spesso l'altezza degli edifici.
  • Trasporti (transportation): strade, sentieri e ferrovie.
  • Divisioni (divisions): i confini amministrativi, dai comuni agli stati.
  • Indirizzi (addresses) e base: numeri civici, terreni, acque e uso del suolo.

Perché esiste

Una mappa affidabile costa moltissimo da costruire e da tenere aggiornata, e per anni ogni azienda ha rifatto lo stesso lavoro per conto suo. Overture nasce per metterlo in comune: una base di dati aperta, con uno schema unico e documentato, che chiunque può usare e su cui le aziende possono costruire i propri servizi.

L'obiettivo dichiarato è unire più fonti in un solo dataset, controllarne la qualità e pubblicarlo con rilasci regolari, così che chi lo usa sappia sempre quale versione ha in mano.

Da dove vengono i dati

Overture non raccoglie i dati sul campo: unisce fonti diverse, le confronta e scarta i doppioni. Tra le fonti ci sono OpenStreetMap, i dati messi a disposizione dai membri (per i luoghi soprattutto Meta e Microsoft, per le strade anche TomTom), gli edifici ricavati dalle immagini satellitari e i dataset aperti delle pubbliche amministrazioni, come gli indirizzi.

Ogni luogo porta con sé le fonti da cui arriva e un punteggio di affidabilità, che dice quanto è probabile che l'attività esista davvero lì. I dati sono pubblicati con licenze aperte (CDLA Permissive 2.0 per i luoghi, ODbL per i temi che contengono dati di OpenStreetMap) e si scaricano liberamente.

Il nostro primo tentativo: OpenStreetMap

Le prime analisi le abbiamo costruite su OpenStreetMap, la mappa libera curata da volontari di tutto il mondo. Per strade, sentieri, edifici e navigazione è eccellente, spesso più dettagliata delle mappe commerciali.

Per le attività, però, i dati invecchiano. Un negozio chiuso da anni resta sulla mappa finché un volontario della zona non se ne accorge, e lo stesso vale per orari, telefoni e soprattutto indirizzi dei siti web: in molte schede il sito era sparito, cambiato o non era mai stato inserito. Per un'analisi che parte proprio dal sito indicato da ogni attività, era il punto più debole.

Overture gestisce molto meglio questo problema, perché unisce più fonti, tra cui le schede che le attività stesse tengono aggiornate sulle piattaforme dei membri, e le confronta tra loro. Per questo, da allora, le analisi dello stato del web contano le attività da Overture Maps.

OpenStreetMap

  • Curato a mano da volontari
  • Ottimo per strade, edifici e navigazione
  • Attività aggiornate solo quando qualcuno in zona le corregge
  • Siti web spesso vecchi o assenti nelle schede

Overture Maps

  • Più fonti unite e confrontate
  • Un punteggio di affidabilità per ogni luogo
  • Rilasci regolari, con versioni riconoscibili
  • Siti web più spesso presenti e aggiornati

Come lo usiamo nelle analisi

Per ogni città prendiamo i confini amministrativi dal tema delle divisioni e le attività dal tema dei luoghi: contiamo quelle il cui punto cade dentro i confini, dopo aver escluso le categorie che non riguardano la presenza online. Il sito di ogni attività è quello indicato nella sua scheda Overture, ed è da lì che partono tutti i controlli.

Resta un elenco di attività trovate su una mappa, non il registro delle imprese: un'attività senza scheda non compare, e una scheda con un sito vecchio porta a un sito che non si apre. Anche per questo i report distinguono le attività che indicano un sito da quelle che ne hanno uno funzionante.

// domande frequenti

Overture Maps, in breve

Sì. I dati si scaricano liberamente e si possono usare anche per scopi commerciali, rispettando le licenze di ogni tema: CDLA Permissive 2.0 per i luoghi, ODbL per i temi che contengono dati di OpenStreetMap, che chiede di citare la fonte.
Perché non sono dati aperti: i termini d'uso di Google non permettono di scaricare le schede delle attività in blocco e di analizzarle. Overture invece nasce proprio per essere scaricato e riusato, e questo rende le nostre cifre ripetibili da chiunque.
No. È una delle migliori mappe al mondo per strade, sentieri ed edifici, e parte dei dati di Overture viene proprio da lì; anche la mappa di sfondo dei nostri report usa dati di OpenStreetMap. Il limite che abbiamo trovato riguarda solo le schede delle attività, e in particolare i loro siti web, che invecchiano più in fretta di quanto i volontari riescano ad aggiornarli.
Overture pubblica un nuovo rilascio con cadenza regolare, e ogni analisi parte da un rilascio recente. Tra la chiusura di un'attività e la sua scomparsa dall'archivio può comunque passare del tempo, come in qualsiasi mappa.
Aggiorna la scheda dell'attività sulle piattaforme da cui Overture raccoglie i luoghi, come la pagina Facebook dell'attività o Bing Places for Business, e se vuoi anche su OpenStreetMap. Di solito le correzioni arrivano in Overture con i rilasci successivi, e da lì nella nostra analisi seguente.
No. Il registro delle imprese elenca le aziende iscritte, Overture le attività che si trovano su una mappa. Per capire cosa trova un cliente che cerca online è la fonte giusta; per contare le imprese di un territorio in senso statistico, no.

Il sito ufficiale

Documentazione, schema dei dati, rilasci e membri della fondazione sono sul sito del progetto.