Delle 2.289 attività che indicano un sito che non siamo riusciti ad aprire, 1.082 (47,3%) puntano a un dominio o a un server che non risponde, 417 (18,2%) hanno un sito che ha fermato il nostro strumento con una protezione antibot, 409 (17,9%) aprono una pagina d'errore, 268 (11,7%) indicano un profilo social o un portale al posto del sito, 112 (4,9%) non si collegano per un errore di rete o un timeout e 1 (0%) ha un indirizzo che non siamo riusciti a leggere.
Un dominio che non risponde è di solito scaduto o rimasto senza hosting; una pagina d'errore è spesso l'indirizzo di un sito rifatto o chiuso, ma rimasto sulla mappa. Tra i profili e i portali indicati al posto del sito, il più frequente è Instagram (101). Le 417 attività con un sito protetto vanno lette a parte: il server risponde con una pagina antibot (codice 403 o 202), quindi il sito probabilmente si apre per chi lo visita dal browser, ma non abbiamo potuto analizzarlo. È un limite dello strumento, non un sito rotto: contandole, le attività con un sito funzionante salirebbero al massimo a 5.505, il 55,7%.
La quota di link verso un dominio che non risponde è in linea con la media delle 7 città analizzate finora in Italia, che è il 48,7%.