Delle 95 attività che indicano un sito che non siamo riusciti ad aprire, 45 (47,4%) puntano a un dominio o a un server che non risponde, 18 (18,9%) indicano un profilo social o un portale al posto del sito, 16 (16,8%) aprono una pagina d'errore, 8 (8,4%) hanno un sito che ha fermato il nostro strumento con una protezione antibot e 5 (5,3%) non si collegano per un errore di rete o un timeout.
Un dominio che non risponde è di solito scaduto o rimasto senza hosting; una pagina d'errore è spesso l'indirizzo di un sito rifatto o chiuso, ma rimasto sulla mappa. Tra i profili e i portali indicati al posto del sito, il più frequente è Instagram (6). Le 8 attività con un sito protetto vanno lette a parte: il server risponde con una pagina antibot (codice 202 o 403), quindi il sito probabilmente si apre per chi lo visita dal browser, ma non abbiamo potuto analizzarlo. È un limite dello strumento, non un sito rotto: contandole, le attività con un sito funzionante salirebbero al massimo a 255, il 49,3%.
La quota di link verso un dominio che non risponde è in linea con la media delle 13 città analizzate finora in Italia, che è il 48,5%.