Delle 998 attività che indicano un sito che non siamo riusciti ad aprire, 457 (45,8%) puntano a un dominio o a un server che non risponde, 181 (18,1%) hanno un sito che ha fermato il nostro strumento con una protezione antibot, 159 (15,9%) aprono una pagina d'errore, 124 (12,4%) indicano un profilo social o un portale al posto del sito e 61 (6,1%) non si collegano per un errore di rete o un timeout.
Un dominio che non risponde è di solito scaduto o rimasto senza hosting; una pagina d'errore è spesso l'indirizzo di un sito rifatto o chiuso, ma rimasto sulla mappa. Tra i profili e i portali indicati al posto del sito, il più frequente è Instagram (41). Le 181 attività con un sito protetto vanno lette a parte: il server risponde con una pagina antibot (codice 403 o 202), quindi il sito probabilmente si apre per chi lo visita dal browser, ma non abbiamo potuto analizzarlo. È un limite dello strumento, non un sito rotto: contandole, le attività con un sito funzionante salirebbero al massimo a 2.525, il 56,8%.
La quota di link verso un dominio che non risponde è sotto la media delle 7 città analizzate finora in Italia, che è il 48,7%.