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Novità
// Stato del web, ottobre 2026
v1.2.0

Aziende di Milano: quante sono e come sono i loro siti web

Abbiamo analizzato poco più di 50.000 aziende di Milano e controllato i loro siti web nell'ottobre 2026. Di queste, poco più di 40.000 indicano un sito web, ma circa 4 attività su 10 non hanno un sito funzionante. È l'analisi più grande che abbiamo fatto finora: più di cinque volte le attività di Verona, la città dove abbiamo sede.

51.950 attività mostrate su 51.950 mappate a Milano
Mappa generata dai dati Overture Maps del 18 settembre 2026.
// Dati globali

I numeri in breve

hanno un sito web che funziona realmente
58%
su poco più di 50.000 attività contate
Le altre, poco più di 20.000, non hanno un sito, o ne indicano uno che non si apre: un indirizzo che non risponde, un profilo social.
per mostrare il contenuto principale (da telefono)
7,1 s
mediana su poco più di 25.000 siti, media 10,6 s
Più di tre siti su quattro superano i 4 secondi, la soglia che Google considera lenta. Oltre i 3 secondi, il 53% di chi naviga da telefono abbandona la pagina.
si descrivono per intero a Google e AI (dati strutturati)
4%
su poco più di 30.000 attività con un sito funzionante
Nome, indirizzo, telefono, sito e orari in un blocco che Google e le AI leggono senza doverlo interpretare.
hanno un indice delle pagine web valido
78%
su poco più di 25.000 siti funzionanti
Il 22% dei siti non consegna a Google l'elenco delle sue pagine, quello che gli serve per trovarle tutte.
punteggio di leggibilità AI mediano, su 100
79 pt.
su poco più di 25.000 siti funzionanti, media 70,1
Quanto ChatGPT, Claude o Gemini riescono a leggere e citare il sito; metà dei siti sta sopra, metà sotto. Per le ricerche generiche contano altrettanto il numero di recensioni e la valutazione media.

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// Il report in parole semplici

Cosa trova un cliente che cerca un'attività a Milano

Qui i dati sono raccontati come li vive chi usa questi siti: un cliente che cerca un ristorante dal telefono, un turista che controlla gli orari di un negozio, qualcuno che chiede a un'AI un dentista in zona. I dati tecnici dettagliati sono più in basso.

Le imprese di Milano e i loro siti

A Milano abbiamo contato 51.962 attività, e la loro composizione racconta una città di servizi: dopo i ristoranti (7.212) il secondo settore sono i servizi professionali (5.025, il 9,7%), seguiti da moda e cosmetica (4.536) e da bellezza e benessere (3.672). Servizi professionali, studi legali, finanza e immobiliare messi insieme sono 9.330 attività, il 18% del totale contro il 12,6% di Verona, e i creativi e i media pesano il doppio (5,4% contro 2,7%). Gli alloggi sono 1.533, quasi il doppio di Verona in numero ma solo il 3% del totale, contro l'8,1%.

Quattro attività su cinque indicano un sito (80,7%), ma solo 58 su 100 ne hanno uno che siamo riusciti ad aprire. La differenza, circa 11.700 attività, è il dato più concreto di tutto il report: in più di otto casi su dieci, chi apre il link del sito da una mappa interattiva come, per esempio, Google Maps, trova un errore, un dominio scaduto o un profilo social al posto del sito. Negli altri casi il sito risponde, ma una protezione antibot ha fermato il nostro strumento: più sotto li teniamo separati.

Ristoranti, servizi professionali e moda fanno quasi un terzo delle attività

Ristoranti 7.212 (13,9%), servizi professionali 5.025 (9,7%), moda e cosmetica 4.536 (8,7%), bellezza e benessere 3.672 (7,1%), salute 3.292 (6,3%), creativi e media 2.798 (5,4%).

Accanto ai settori in cui il cliente decide dal telefono, spesso pochi minuti prima di entrare, a Milano pesano le attività che si scelgono confrontando: uno studio, un'agenzia, un fotografo si valutano leggendo il sito prima di chiamare. Il conteggio viene da Overture Maps, cioè dalle attività che un cliente trova su una mappa, non dal registro delle imprese.

Tipi di attività in zona
Quota sulle attività contate
  • Ristoranti13,9% (7.212)
  • Servizi professionali9,7% (5.025)
  • Moda e cosmetica8,7% (4.536)
  • Bellezza e benessere7,1% (3.672)
  • Salute6,3% (3.292)
  • Creativi e media5,4% (2.798)
  • Altri negozi3,8% (1.983)
  • Immobiliare3,8% (1.978)
  • Pub e locali3,7% (1.938)
  • Eventi e tempo libero3,6% (1.849)
  • Casa e tecnologia3,3% (1.736)
  • Altri settori30,7% (15.943)

Quasi sei attività su dieci hanno un sito che si apre

Su 51.962 attività, 41.954 (80,7%) indicano un sito web e 30.255 (58,2%) ne hanno uno funzionante. Più di un indirizzo indicato su quattro (27,9%) non porta a un sito che siamo riusciti ad aprire.

Chi ha un sito lo indica quasi sempre: la differenza la fa quello che c'è dietro il link. Dietro quel quarto ci sono soprattutto domini scaduti e server che non rispondono, poi pagine in errore e profili social o portali indicati al posto del sito. Per il cliente il risultato è lo stesso: tocca il link, non trova quello che cercava e torna ai risultati di ricerca, dove la concorrenza, a Milano, è fitta. Una parte, invece, sono siti che funzionano ma bloccano i programmi automatici come il nostro: il grafico qui sotto li separa dagli altri.

La quota di attività con un sito funzionante è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è il 56,8%. A Verona, con lo stesso strumento, ha un sito funzionante il 51,5% delle attività e quasi un indirizzo indicato su tre (31%) non si apre: Milano è avanti di quasi sette punti.

Attività con un sito web
  • Milano
  • Media di 6 città in Italia

Un link su due porta a un dominio che non risponde

Delle 11.696 attività che indicano un sito che non siamo riusciti ad aprire, 5.847 (50%) puntano a un dominio o a un server che non risponde, 2.128 (18,2%) aprono una pagina d'errore, 1.651 (14,1%) hanno un sito che ha fermato il nostro strumento con una protezione antibot, 1.333 (11,4%) indicano un profilo social o un portale al posto del sito e 735 (6,3%) non si collegano per un errore di rete o un timeout.

Un dominio che non risponde è di solito scaduto o rimasto senza hosting: l'attività ha avuto un sito, ha smesso di rinnovarlo, ma il link è rimasto sulla mappa. Delle pagine in errore, 1.513 rispondono 404, pagina non trovata: spesso l'indirizzo di un sito rifatto, che non porta più da nessuna parte. Otto profili su dieci indicati al posto del sito sono social (1.070 attività): il primo è Instagram (553), poi Linktree (171), la pagina di link che molti usano come mini sito, Facebook (159) e YouTube (74). A Verona i social sono due su tre e pesano di più i portali come PagineGialle e Airbnb. Le 1.651 attività con un sito protetto vanno lette a parte: il server risponde con una pagina antibot (codice 403 per 1.065 attività, 202 per 568), quindi il sito probabilmente si apre per chi lo visita dal browser, ma non abbiamo potuto analizzarlo. È un limite dello strumento, non un sito rotto: contandole, le attività con un sito funzionante salirebbero al massimo a 31.906, il 61,4%.

La quota di link verso un dominio che non risponde è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è il 48,8%.

Perché il sito indicato non si apre
  • Milano
  • Media di 6 città in Italia

Le protezioni antibot riconosciute

  • SiteGround525 siti | 36,8%
  • Cloudflare424 siti | 29,7%
  • Vercel72 siti | 5%
  • DataDome20 siti | 1,4%
  • PerimeterX1 siti | 0,1%
  • Non riconosciuta384 siti | 26,9%

Chi vende consulenze è online, chi serve un caffè molto meno

Hanno un sito funzionante il 75,7% dei creativi e media, il 74,6% delle aziende industriali, il 72,7% dei viaggi, il 72,4% dei servizi professionali e il 71,1% della formazione. In fondo alla lista ci sono pub e locali (27,5%), bar e caffè (32,7%), bellezza e benessere (38,4%), ristoranti (45,4%) e alimentari (45,8%).

Le attività commerciali di Milano che vivono di clienti di passaggio sono quelle con meno siti funzionanti, e pesano molto sul totale: ristoranti, centri di bellezza, bar e pub sono il 27,1% delle attività, ma il 39% di quelle senza un sito funzionante (8.463 su 21.707). Le due assenze sono diverse. Tra pub e locali il 45,8% non ha alcun sito, e tra quelli che ne indicano uno quasi uno su due non si apre (49,4%); tra i bar e caffè manca nel 43,4% dei casi. Tra i ristoranti, invece, il 73,8% indica un sito ma il 38,4% di quei link non porta a una pagina che si apre. Un sito che manca è un sito da fare; un link rotto è una scheda su Google che manda il cliente in un vicolo cieco.

Rispetto alla media delle 6 città analizzate finora in Italia, 3 settori su 25 sono sopra, 0 sotto e 22 in linea. L'ordine dei settori è quasi lo stesso di Verona, con i creativi e i media in cima e bar, pub e centri di bellezza in fondo, e Milano è davanti in 22 settori su 25: i distacchi maggiori sono bellezza e benessere (11 punti) e sport e fitness (10), non abbastanza per cambiare la classifica.

Siti web per settore
  • Sito funzionante, sopra la media
  • Sito funzionante, sotto la media
  • Sito indicato, non funzionante
  • Nessun sito
  • Media di Milano, tutti i settori: 58,2%
  • Sito funzionante, media di 6 città in Italia
Creativi e media2.79875,7%16,6%7,7%75,4%
Industria1.32374,6%16,4%9%73,5%
Viaggi1.26972,7%17,2%10,1%71%
Servizi professionali5.02572,4%19,8%7,8%71,8%
Formazione1.04371,1%20,8%8,1%70,1%
Immobiliare1.97868,6%21,1%10,3%68,6%
Studi legali1.06966,6%19,2%14,2%66,8%
Finanza1.25865,7%19,2%15,1%65,9%
Casa e tecnologia1.73665,4%23%11,6%66,4%
Sport e fitness1.45365,2%19,5%15,3%62,4%
Salute3.29264,3%21,5%14,2%63,9%
Edilizia1.71762,7%23,2%14,1%62,8%
Moda e cosmetica4.53661,9%21,5%16,6%59,9%
Animali38561,3%16,9%21,8%56%
Dentisti68061,2%22,6%16,2%59,2%
Auto e moto1.12759,5%24%16,5%59,1%
Altri negozi1.98359,4%22,9%17,7%58,2%
Eventi e tempo libero1.84959,2%21,4%19,4%58,6%
Alloggi1.53352,8%26,4%20,8%50,8%
Servizi locali40447,3%20,8%31,9%47,3%
Alimentari1.39245,8%25,4%28,8%42,2%
Ristoranti7.21245,4%28,4%26,2%44,2%
Bellezza e benessere3.67238,4%24,6%37%36,3%
Bar e caffè1.27832,7%23,9%43,4%31,4%
Pub e locali1.93827,5%26,7%45,8%26,3%

Velocità e facilità d'uso, da telefono

Il server risponde in 86 millisecondi nella metà dei siti milanesi, ma la coda è lunga: uno su quattro impiega più di 455 millisecondi e uno su dieci più di 1,2 secondi. Il grosso dell'attesa però viene dopo, mentre il telefono scarica ed esegue la pagina.

Su un telefono di fascia media con una rete mobile lenta, la condizione che Lighthouse simula, il contenuto principale della home compare in una mediana di 7,1 secondi, e più di tre siti su quattro superano i 4 secondi che Google considera scarsi.

È più del doppio dei 3 secondi oltre i quali, secondo le ricerche, il 53% di chi naviga da telefono abbandona la pagina: sul sito milanese tipico, più di metà dei visitatori da telefono rischia di andarsene prima di vedere il contenuto principale, e a Milano un'alternativa è sempre a due strade di distanza.

Cosa fa chi aspetta, secondo le ricerche
  • 53%

    di chi naviga da telefono abbandona una pagina che impiega più di 3 secondi a caricarsi.

  • +103%

    di visitatori che se ne vanno subito, con appena 2 secondi di ritardo.

  • 7%

    di contatti e vendite in meno per ogni 100 millisecondi di attesa in più.

Fonti: Google, Akamai. Ricerche sul comportamento degli utenti, non misure di questa analisi.

SEO e buone pratiche promosse, la velocità resta la voce più bassa

I punteggi mediani sulla homepage di 25.905 siti sono: prestazioni 66/100 (media 65,2), accessibilità 88/100 (media 86), buone pratiche 96/100 (media 86,5), SEO 92/100 (media 91,8).

Le tre voci alte dipendono in gran parte dal CMS e dal tema: titoli, tag, HTTPS, struttura della pagina. La velocità dipende invece da cosa si carica nella pagina, cioè foto, slider, font e script di terze parti. Le prestazioni stanno nella fascia intermedia, da 50 a 89: la metà centrale dei siti è tra 54 e 76 e uno su dieci arriva a 90, la fascia buona. Il punteggio è più alto di quanto farebbe pensare il tempo del contenuto principale perché una parte del voto premia il tempo di blocco, buono per la maggior parte dei siti, e la stabilità del layout, quasi perfetta. L'accessibilità è buona ma migliorabile, con una mediana di 88: Lighthouse la penalizza quando trova testi poco contrastati, pulsanti e link senza un nome leggibile e immagini senza descrizione.

La mediana delle prestazioni è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è 66. Con lo stesso strumento Verona ha le stesse mediane (prestazioni 66, accessibilità 87, buone pratiche 96, SEO 92): su questi punteggi due città di dimensioni molto diverse sono, di fatto, la stessa.

I punteggi Lighthouse della home
  • Milano
  • Media di 6 città in Italia

Farsi trovare su Google

Le basi che un CMS mette da solo ci sono quasi ovunque: il 93,6% delle home ha un titolo e l'89,6% dei siti usa HTTPS. Mancano le cose che richiedono una scelta di chi gestisce il sito.

Una home su tre non ha una meta description e una su quattro non dice a Google quale sia l'indirizzo canonico. Un sito su due non mostra di aver collegato Search Console, lo strumento gratuito che dice per quali ricerche il sito compare. E solo 1 attività su 26 descrive se stessa a Google e alle AI per intero.

Search Console è ancora la mancanza più diffusa

Su 27.460 siti funzionanti: il 50,2% non ha una Search Console verificabile dall'esterno, il 33,3% non ha una meta description nella pagina principale, il 25,6% non indica l'indirizzo canonico della home e il 21,9% non ha una sitemap valida.

Search Console si può integrare anche in modi non visibili dall'esterno, quindi quel 50,2% è il caso peggiore; resta che un sito su due non mostra alcun segno di essere collegato allo strumento con cui Google segnala i problemi e permette di risolverli. La sitemap aiuta Google a trovare tutte le pagine, il canonical evita che due copie della stessa pagina si facciano concorrenza, la meta description è il testo che compare sotto il titolo nei risultati. In una città dove per ogni ricerca i concorrenti sono molti, sono dettagli che contano.

La quota di siti senza sitemap è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è il 22,1%. Verona sta peggio su tutti e tre: senza Search Console verificabile il 53,7% dei siti, senza sitemap valida il 24,3%, senza canonical il 30,2%.

Cosa manca ai siti funzionanti
  • Milano
  • Media di 6 città in Italia

Solo 1 attività su 26 si descrive a Google per intero

Solamente 1.141 attività su 30.255 con un sito funzionante (3,8%) hanno sia una scheda LocalBusiness completa sia una scheda WebSite completa nei loro dati strutturati. La voce LocalBusiness c'è su 4.345 siti (14,4%), e più della metà è incompleta: mancano gli orari di apertura nel 44,8% dei casi, il telefono nel 25,2%, l'indirizzo nel 15,2%, l'URL del sito nel 9,3% e il nome nel 2,2%. La voce WebSite, invece, c'è su 14.685 siti: il nome manca nel 3,3% e l'URL nello 0%.

I dati strutturati sono invisibili a chi visita il sito, ma segnalano a Google, ai motori di ricerca e alle AI come Gemini, Claude o ChatGPT nome, indirizzo, telefono e orari dell'attività: le stesse informazioni della scheda su Google Maps, ma dal proprio sito. Il dato lasciato fuori più spesso, gli orari, è proprio quello che un cliente cerca prima di uscire di casa; il telefono, il secondo, è quello che usa per chiamare. La scheda WebSite, quando c'è, è quasi sempre completa: la aggiungono da soli i plugin SEO più diffusi per WordPress (Yoast SEO è sul 20,3% dei siti), mentre la scheda LocalBusiness va compilata a mano.

La quota di attività con i dati completi è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è il 3,8%. A Verona la quota è praticamente la stessa: il 4,1%.

Attività con i dati strutturati completi (JSON-LD)
  • Sì, completi
  • No, incompleti o assenti
Sì, completi3,8%3,8%
No, incompleti o assenti96,2%96,2%
Cosa manca a chi ha la scheda
Orari di aperturaLocalBusiness44,8%1.948 su 4.345
TelefonoLocalBusiness25,2%1.095 su 4.345
IndirizzoLocalBusiness15,2%659 su 4.345
URLLocalBusiness9,3%404 su 4.345
NomeWebSite3,3%489 su 14.685
NomeLocalBusiness2,2%95 su 4.345
URLWebSite0%7 su 14.685

Farsi leggere dalle AI

Sempre più persone chiedono a un'AI invece di cercare sui motori di ricerca. Per le domande generiche, come un buon ristorante in centro o un parrucchiere aperto il lunedì, le AI si basano soprattutto sulle valutazioni e sul numero di recensioni che l'attività ha su Google e sui portali di recensioni.

Il sito diventa decisivo per le domande specifiche (il menu, i prezzi, un servizio preciso, gli orari di un giorno festivo) e per confermare che l'attività esiste ed è quella giusta: per questo l'AI deve riuscire a leggerlo. Il 93,7% dei siti mostra i testi senza bisogno di eseguire JavaScript e l'83,7% lascia entrare i crawler delle AI.

Le AI leggono i siti milanesi, ma devono indovinare l'attività

Su 27.460 siti funzionanti il punteggio di leggibilità AI mediano è 79,3 su 100 e la media 70,1; la metà centrale dei siti sta tra 59,6 e 85, e un sito su dieci resta sotto 39,1.

La media è sotto la mediana perché una coda di siti resta molto in basso: sono i siti costruiti solo in JavaScript o chiusi ai crawler, che un'AI quasi non riesce a leggere. Dei 100 punti, 20 premiano il testo visibile senza JavaScript (lo supera il 93,7% dei siti) e 15 il robots.txt aperto ai crawler AI (l'83,7%): sono due punti che il CMS regala quasi sempre. A separare i siti sono gli altri: i dati strutturati in home (15 punti, il 58,1%) e il file llms.txt, un indice pensato per le AI (10 punti, il 26,8%). Il manifest ARD per gli agenti AI non lo pubblica nessuno dei 27.460 siti. E anche dove i dati strutturati ci sono, descrivono l'attività per intero solo in pochi casi: i dati di base completi li ha il 3,8% delle attività.

Il punteggio mediano è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è 79,3. Il punteggio di leggibilità AI mediano di Verona è 74,6: Milano è avanti di quasi cinque punti, soprattutto per i dati strutturati in home (58,1% contro 53,8%) e per il canonical.

Punteggio di leggibilità AI mediano
Il punteggio totale è dato da dieci voci pesate: ecco quali sono e quanto contano.
  • 79,3/100 Media di 6 città in Italia
  • 79,3/100 Milano

Fiducia: HTTPS e server in blacklist

La fiducia si gioca su due fronti. Il primo si vede: il 10,4% dei siti non usa HTTPS, e il browser scrive «Non sicuro» accanto all'indirizzo, proprio dove il cliente sta per lasciare nome e telefono in un modulo.

Il secondo non si vede, e riguarda le email. Un server segnalato per spam non danneggia il sito, che si apre e compare nelle ricerche come prima; ma le email che partono da quel server possono finire nella cartella spam dei clienti e non essere mai lette.

243 siti su server segnalati per spam, quasi sempre condivisi

Su 27.122 siti con una risposta, 243 (0,9%) stanno su un server in una blacklist antispam: 144 server su 10.518. Barracuda ne elenca 178, Spamhaus 67.

Per un'attività che invia conferme di prenotazione, preventivi o risposte ai clienti dallo stesso server del sito, il rischio è concreto: il messaggio parte, ma il cliente non lo vede. 243 siti su 144 server vuol dire che più siti condividono lo stesso server, e spesso la segnalazione nasce da un altro sito ospitato accanto, non dall'attività. Il sito, invece, non ne risente. La condivisione è un tratto di Milano: i 27.122 siti stanno su 10.518 server, 2,6 siti per server contro 1,8 a Verona, probabilmente anche per i servizi come Cloudflare (sul 20,9% dei siti) che mettono molti siti dietro gli stessi indirizzi.

La quota di siti su un server in blacklist è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è lo 0,9%. A Verona la quota di siti in blacklist è la stessa, lo 0,9%.

Siti su server in blacklist antispam
Milano
  • In blacklist0,9%
  • Non in blacklist97,9%
  • Nessuna risposta1,2%
144 server in blacklist su 10.518 controllati
Media di 6 città in Italia
  • In blacklist0,9%
  • Non in blacklist98,1%
  • Nessuna risposta1%
187 server in blacklist su 13.000 controllati

Milano e Verona a confronto

Verona è la città dove abbiamo sede e Milano ha più di cinque volte le sue attività. Le due analisi sono state fatte con la stessa versione dello strumento (1.2.0) e le stesse regole di calcolo, quindi i numeri sono confrontabili.

Il risultato: due città di dimensioni molto diverse, e siti che si assomigliano molto. A cambiare è soprattutto quante attività ne hanno uno.

Milano è avanti di qualche punto, quasi ovunque

Attività con un sito funzionante: 58,2% contro 51,5%. Sitemap valida: 78,1% contro 75,7%. Canonical indicato: 74,4% contro 69,8%. Dati strutturati in home: 58,1% contro 53,8%. Search Console verificabile: 49,8% contro 46,3%. Dati di base completi: 3,8% contro 4,1%. File llms.txt: 26,8% contro 26,2%.

Milano è davanti su sei voci su sette, con un distacco che va da mezzo punto a quasi cinque, tranne che per i siti che funzionano (quasi sette). Nell'unica voce in cui Verona è avanti, i dati di base completi, la differenza è di tre decimi di punto: in entrambe le città quasi nessuno si descrive per intero. Chi fa i siti trascura le stesse cose ovunque; cambia soprattutto quante attività ne hanno uno.

Quota di attività e di siti, Milano e Verona
  • Milano
  • Verona

Velocità e SEO sono uguali, il punteggio di leggibilità AI è più alto a Milano

Prestazioni 66 e 66, accessibilità 88 e 87, buone pratiche 96 e 96, SEO 92 e 92. Punteggio di leggibilità AI mediano 79,3 contro 74,6.

Sui quattro punteggi di Lighthouse, che misurano com'è fatto il sito, le differenze sono al massimo di un punto. Il punteggio di leggibilità AI misura anche quello che il sito dichiara (dati strutturati, sitemap, indirizzo canonico) ed è più alto a Milano di 4,7 punti: dove i siti sono più curati per Google, lo sono di più anche per le AI.

Punteggi mediani, Milano e Verona
  • Milano
  • Verona
// Il tuo sito

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  • SEO
  • Velocità
  • Core Web Vitals
  • Punteggio di leggibilità AI
  • Confronto con la tua città

Fonte: analisi NFW Web Studio su 51.962 attività, dati aggiornati il 10 ottobre 2026.

// Il dettaglio tecnico

Dati e numeri tecnici

Per chi sviluppa siti: come si dividono i 27.460 siti funzionanti, non solo la loro media. Qui stanno i Core Web Vitals con le soglie di Google, il peso di JavaScript, immagini e font, i formati, le tecnologie, la composizione dei dati strutturati e i singoli punti del punteggio di leggibilità AI.

Prestazioni e punteggio di leggibilità AI sono i due punteggi in cui i siti si separano

Dal 10° al 90° percentile: prestazioni da 41 a 90 (mediana 66), accessibilità da 73 a 96 (88), buone pratiche da 69 a 100 (96), SEO da 83 a 100 (92), punteggio di leggibilità AI da 39,1 a 94,6 (79,3).

SEO e buone pratiche hanno punteggi alti e compressi in alto, siccome sono gestite anche da CMS, temi e plugin. Le prestazioni, invece, sono molto più larghe: dipendono dalle tecnologie scelte per il sito e includono anche quantità e formato dei media, pesantezza degli script e, per i CMS, peso e numero dei plugin. Il punteggio di leggibilità AI è quello con più varianza di tutti perché dipende da un numero limitato di punti che si superano o no, come llms.txt e i dati strutturati.

La mediana delle prestazioni è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è 66.

Punteggi Lighthouse e AI: la distribuzione
  • Milano
  • Media di 6 città in Italia
PrestazioniMilano415466769065
PrestazioniMedia di 6 città in Italia415466769065
AccessibilitàMilano738188939686
AccessibilitàMedia di 6 città in Italia738188939686
Buone praticheMilano69749610010087
Buone praticheMedia di 6 città in Italia69749610010087
SEOMilano83919210010092
SEOMedia di 6 città in Italia83919210010092
Punteggio di leggibilità AIMilano39,159,679,38594,670,1
Punteggio di leggibilità AIMedia di 6 città in Italia39,259,679,38594,670

Risposta del server in 86 ms, contenuto principale dopo 7,1 secondi

Mediane su 25.871 siti: risposta del server (TTFB) 86 ms, primo contenuto (FCP) 2,6 s, pagina visibile (Speed Index) 4,9 s, contenuto principale (LCP) 7,1 s, tempo di blocco (TBT) 124 ms. Al 90° percentile il contenuto principale arriva dopo 20,9 s e il server risponde dopo 1,2 s.

Con le soglie di Google la risposta del server e il tempo di blocco sono buoni, il primo contenuto e lo Speed Index da migliorare, il contenuto principale scarso. Il 10° percentile dell'LCP è 2,9 secondi: meno di un sito su dieci rientra nei 2,5 secondi che Google considera buoni. Tra la mediana del primo contenuto e quella del contenuto principale passano 4,5 secondi, il tempo in cui si caricano la foto grande della home, lo slider o il font del titolo. La media dell'LCP, 10,6 secondi, è molto sopra la mediana: una coda di siti molto lenti, uno su quattro oltre 12,6 secondi, la tira su. Sono misure di laboratorio su un telefono simulato con rete lenta; su un computer in ufficio i tempi sono più brevi.

La mediana del contenuto principale (LCP) è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è 7,2 s. A Verona, nelle stesse condizioni: server 94 ms, primo contenuto 2,6 s, contenuto principale 7,5 s.

Tempi di caricamento della home: Core Web Vitals e Lighthouse
  • Milano
  • Media di 6 città in Italia
  • Soglia "buono" di Google
Primo contenuto visibile (FCP)Milano1,4 s2,0 s2,6 s3,4 s4,7 s3,0 s
Primo contenuto visibile (FCP)Media di 6 città in Italia1,4 s2,0 s2,6 s3,4 s4,7 s3,0 s
Contenuto principale visibile (LCP)Milano2,9 s4,4 s7,1 s12,6 s20,9 s10,6 s
Contenuto principale visibile (LCP)Media di 6 città in Italia2,9 s4,4 s7,2 s12,7 s20,6 s10,5 s
Pagina visibile (Speed Index)Milano2,1 s3,2 s4,9 s7,5 s11,2 s6,1 s
Pagina visibile (Speed Index)Media di 6 città in Italia2,1 s3,2 s4,9 s7,5 s11,0 s6,1 s
Tempo di blocco (TBT)Milano0 ms24 ms124 ms364 ms835 ms401 ms
Tempo di blocco (TBT)Media di 6 città in Italia0 ms24 ms126 ms364 ms832 ms396 ms
Risposta del server (TTFB)Milano13 ms28 ms86 ms455 ms1,2 s432 ms
Risposta del server (TTFB)Media di 6 città in Italia13 ms28 ms90 ms465 ms1,2 s432 ms

Un sito su dieci scarica quasi 2 MB di JavaScript

JavaScript scaricato dalla home: mediana 703 kB, un sito su quattro oltre 1,3 MB, uno su dieci oltre 2,0 MB. Spostamenti del layout (CLS): mediana 0, 75° percentile 0,02, 90° percentile 0,16.

Buona parte di quel JavaScript viene da librerie che oggi possiamo definire legacy: jQuery è sul 58,5% dei siti, jQuery UI sul 22,3% e jQuery Migrate, lo strato di compatibilità per il codice più vecchio, sul 35,5%. Il punteggio sul layout shift invece è stabile: tre siti su quattro restano entro 0,02, molto sotto 0,1, la soglia buona di Google. Questo si traduce in contenuti che non saltano o muovono mentre la pagina si carica. Un sito su dieci supera 0,16 e si avvicina alla soglia scarsa di 0,25.

La mediana del JavaScript è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è 696 kB.

Peso del JavaScript e stabilità del layout
  • Milano
  • Media di 6 città in Italia
JavaScript scaricatoMilano109 kB329 kB703 kB1,3 MB2,0 MB909 kB
JavaScript scaricatoMedia di 6 città in Italia110 kB327 kB696 kB1,2 MB1,9 MB899 kB
  • Milano
  • Media di 6 città in Italia
  • Soglia "buono" di Google
Spostamenti del layout (CLS)Milano0000,020,160,05
Spostamenti del layout (CLS)Media di 6 città in Italia0000,020,160,06

Un video su dieci pesa più di 36 MB

Peso mediano per file: immagini 22 kB, font 31 kB, favicon 4 kB, immagine di anteprima (og:image) 110 kB. Un'immagine su dieci supera 288 kB, un'immagine di anteprima su dieci 693 kB. Sul 6,5% dei siti c'è un video, con un peso mediano di 4,4 MB; uno su dieci supera 36,8 MB.

L'immagine di anteprima è quella che compare quando il link del sito viene condiviso su WhatsApp o sui social: con una mediana di 110 kB, spesso è una foto caricata a piena risoluzione. Il 54,5% dei siti ne ha una che si scarica (a Verona il 50,6%): sull'altro 45,5%, un link condiviso compare senza immagine o con una scelta dalla piattaforma. I video sono più diffusi che a Verona (6,5% dei siti contro 5,5%) e sono i file più pesanti: uno che parte da solo all'apertura, su una rete mobile lenta, può bastare a rallentare la pagina. La scala del grafico è logaritmica: ogni tacca vale dieci volte la precedente.

Il peso mediano delle immagini è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è 22 kB.

Peso dei file, per tipo
  • Milano
  • Media di 6 città in Italia
ImmaginiMilano498 B3 kB22 kB95 kB288 kB138 kB
ImmaginiMedia di 6 città in Italia511 B3 kB22 kB95 kB286 kB135 kB
FontMilano9 kB16 kB31 kB48 kB83 kB47 kB
FontMedia di 6 città in Italia9 kB16 kB31 kB48 kB84 kB47 kB
FaviconMilano788 B1 kB4 kB10 kB22 kB14 kB
FaviconMedia di 6 città in Italia805 B1 kB4 kB11 kB22 kB14 kB
Immagine di anteprima (og:image)Milano15 kB43 kB110 kB286 kB693 kB317 kB
Immagine di anteprima (og:image)Media di 6 città in Italia15 kB43 kB110 kB282 kB685 kB313 kB
VideoMilano42 kB973 kB4,4 MB14,0 MB36,8 MB14,1 MB
VideoMedia di 6 città in Italia44 kB1,1 MB4,9 MB15,0 MB37,9 MB14,4 MB
AudioMilano4 kB7 kB16 kB50 kB2,7 MB1,0 MB
AudioMedia di 6 città in Italia4 kB7 kB18 kB61 kB2,9 MB1,1 MB

Meno di un'immagine su quattro è in formato moderno

Delle 1.016.224 immagini trovate: JPG 36,3%, PNG 21,5%, WebP 18,1%, SVG 12,8%, AVIF 5%. Dei font, il 77,1% è in WOFF2. Delle favicon, il 64% è in PNG.

WebP e AVIF insieme sono il 23,1% delle immagini. A parità di qualità pesano di solito molto meno di JPG e PNG, e convertirle è uno degli interventi più semplici sulla velocità da telefono. L'AVIF, il più leggero dei due, è usato un po' più che a Verona (5% contro 4,1%), ma resta raro. I font, invece, sono per la maggior parte già nel formato giusto.

La quota di immagini in formato moderno è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è il 22,8%.

Formati dei file
Immagini
  • JPG
  • PNG
  • WEBP
  • SVG
  • Altri
JPG36,3%36,7%
PNG21,5%21,7%
WEBP18,1%18,2%
SVG12,8%12,6%
Altri11,3%10,7%
Font
  • WOFF2
  • WOFF
  • TTF
  • 2
  • Altri
WOFF277,1%77,3%
WOFF6,1%6%
TTF4,4%4,5%
24,2%4,1%
Altri8,3%8,1%
Favicon
  • PNG
  • ICO
  • JPG
  • WEBP
  • Altri
PNG64%64,3%
ICO14,7%15%
JPG12,6%12,5%
WEBP4,1%3,8%
Altri4,5%4,4%
Immagine di anteprima (og:image)
  • JPG
  • PNG
  • WEBP
  • SVG
  • Altri
JPG64%63,9%
PNG23,6%23,5%
WEBP10,3%10,6%
SVG0,6%0,6%
Altri1,5%1,4%
Video
  • MP4
  • WEBM
  • 4
  • MOV
  • Altri
MP482,8%83,4%
WEBM5,4%5,5%
43,9%3,7%
MOV2,7%2,9%
Altri5,2%4,5%
Audio
  • MP3
  • WAV
  • OGG
  • MP4
  • Altri
MP393,3%93,4%
WAV2,5%2,3%
OGG1,4%1,7%
MP40,7%0,6%
Altri2,1%2%

Quattro siti su dieci sono WordPress, uno su otto usa React

Su 27.460 siti funzionanti: WordPress 38,9%, Elementor 12,1%, Wix 4,2%, Duda 1,2%, Joomla 1,1%. Google Analytics 36,8%, Facebook Pixel 11,1%. Cloudflare 20,9%, hosting Aruba 12,6%. Negozio online: WooCommerce 6%, Shopify 4,2%. Gestione dei cookie: iubenda 13,9%, Cookiebot 5,8%. Chat WhatsApp sul sito 4,1%.

Milano è una città WordPress come Verona (38,9% contro 37,5%), ma con più tecnologie recenti: React è sul 12,1% dei siti contro il 9,6% di Verona, jQuery sul 58,5% contro il 63,5%. Wix è più diffuso (4,2% contro 2,9%). Il WordPress con un page builder come Elementor era una combinazione comoda da modificare in passato, ma con l'avvento di strumenti moderni ha perso ogni vantaggio, ed è molto pesante a livello di codice. Le prenotazioni integrate nel sito sono rare (0,4% dei siti), anche in una città con 7.212 ristoranti e 1.533 alloggi. Le tecnologie sono state scansionate prendendo solo come oggetto le homepage, quindi questi numeri potrebbero risultare parziali.

La quota di siti su WordPress è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è il 39,6%.

Le tecnologie più usate
  • Milano
  • Media di 6 città in Italia
  1. 01
    Open Graph
    59,9%
  2. 02
    jQueryLibrerie JavaScript
    58,5%
  3. 03
    PHPLinguaggi
    45%
  4. 04
    HTTP/3
    43,5%
  5. 05
    Google Font APIFont
    43,4%
  6. 06
    Google Tag ManagerTag manager
    40,7%
  7. 07
    MySQLDatabases
    39,9%
  8. 08
    WordPressBlog
    38,9%
  9. 09
    Priority HintsPrestazioni
    38%
  10. 10
    Google AnalyticsAnalytics
    36,8%
  11. 11
    RSS
    35,8%
  12. 12
    jQuery MigrateLibrerie JavaScript
    35,5%
Open Graph59,9%59,7%
jQuery58,5%60,2%
PHP45%46%
HTTP/343,5%42,9%
Google Font API43,4%44,4%
Google Tag Manager40,7%41%
MySQL39,9%40,7%
WordPress38,9%39,6%
Priority Hints38%37,7%
Google Analytics36,8%37,3%
RSS35,8%36,2%
jQuery Migrate35,5%36,2%
Font Awesome35,1%36,6%
core-js35%35,1%
Nginx24%24,2%
jQuery UI22,3%23,1%
Cloudflare20,9%20,2%
Yoast SEO20,3%20,5%
Twitter Emoji (Twemoji)19,6%20,1%
Swiper17,8%18,3%
Apache HTTP Server16,6%17,2%
Contact Form 715,1%15,4%
Bootstrap14,9%16%
GSAP14,8%14,9%
iubenda13,9%14%
Cart Functionality12,8%12,6%
Lodash12,7%12,5%
Aruba.it12,6%12,9%
Masonry12,5%13,3%
Elementor12,1%12,5%
React12,1%11,2%
reCAPTCHA12%12,5%
Facebook Pixel11,1%11%
Isotope9,6%10,4%
lit-html7,9%8,3%
lit-element7,9%8,2%
PWA7,8%8%
Modernizr7,2%7,5%
Site Kit6,6%6,7%
Amazon Web Services6,5%6,3%
Slider Revolution6,5%6,9%
LazySizes6,5%6,5%
Plesk6,1%6,4%
Cookie Control6,1%6,2%
Sentry6%5,5%
WooCommerce6%6%
wpBakery5,9%6%
Cookiebot5,8%6%
Google Maps5,7%5,9%
LiteSpeed5,1%5%
Microsoft ASP.NET5%4,9%
Cybot5%5,2%
Animate.css4,9%5,1%
FancyBox4,8%5%
Tailwind CSS4,6%4,4%
OWL Carousel4,6%4,7%
PayPal4,6%4,3%
WPML4,5%4,4%
Windows Server4,4%4,3%
IIS4,4%4,2%
MediaElement.js4,3%4,4%
Wix4,2%3,8%
Shopify4,2%3,9%
Microsoft Clarity4,2%4,1%
WhatsApp Business Chat4,1%4,1%
jsDelivr4,1%4%
Hello Elementor4%4,2%
Popper3,9%4%
Select23,8%3,9%
cdnjs3,7%3,9%
prettyPhoto3,6%3,8%
Wix eCommerce3,4%3%
Apple Pay3,3%3,1%
YouTube3,1%3,1%
Google Cloud3,1%2,9%
RankMath SEO3,1%3,2%
Divi3%2,8%
Google Cloud CDN3%2,8%
Webpack3%2,9%
Moment.js2,9%3%
PhotoSwipe2,9%3,1%
Google Ads2,9%2,8%
CookieYes2,8%2,8%
Skrollr2,8%3%
Vimeo2,8%2,7%
Facebook Login2,7%2,8%
Vue.js2,7%2,9%
Preact2,6%2,5%
Amazon CloudFront2,6%2,4%
Adobe Fonts2,6%2,5%
Flickity2,6%2,5%
Google Ads Conversion Tracking2,5%2,5%
AOS2,3%2,2%
Next.js2,2%2,1%
RequireJS2,2%2,1%
All in One SEO Pack2,1%2%
Chart.js2%2,1%
Linkedin Insight Tag2%n.d.
Polylang2%n.d.
Smash Balloon Instagram Feed2%n.d.

Più della metà ha dei dati strutturati, pochi descrivono l'attività

Delle 30.255 attività con un sito funzionante, il 61,2% ha almeno un blocco JSON-LD, ma solo il 3,8% ha i dati di base completi. La scheda LocalBusiness manca all'85,6%, è incompleta per l'8,5% e completa per il 5,9%. La scheda WebSite è completa per il 46,9%.

I tipi più diffusi sono WebSite (48,5% dei siti), Organization (36%), BreadcrumbList (35,7%), WebPage (34,5%), ImageObject (24,2%), Person (19,3%) e Article (17,3%): il markup che i plugin SEO aggiungono da soli, e che descrive il sito, le pagine e l'autore degli articoli. LocalBusiness e i suoi sottotipi (Restaurant 0,8%, Hotel 0,6%, Physician 0,5%) restano rari, mentre Product è sul 5,8% dei siti e FAQPage sul 4,5%. Chi ha la scheda la lascia incompleta soprattutto negli orari (44,8%) e nel telefono (25,2%).

La quota di attività con i dati di base completi è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è il 3,8%.

Dati strutturati di base (JSON-LD)

Cosa consideriamo completo

Un'attività ha i dati strutturati di base completi quando le pagine del suo sito contengono entrambi questi blocchi JSON-LD:

  • LocalBusiness o un suo sottotipo (Restaurant, Dentist, Store, LegalService...), con nome, indirizzo strutturato (PostalAddress, non testo libero), telefono, URL e orari di apertura.
  • WebSite con nome e URL del sito.

Basta che ogni blocco compaia in una qualsiasi delle pagine analizzate. Un blocco a cui manca anche un solo dato conta come incompleto. Le percentuali sono sulle attività con un sito funzionante.

Milano
57,4%
38,8%
  • Completi 3,8%
  • JSON-LD presente, dati di base incompleti 57,4%
  • Nessun JSON-LD 38,8%
Media di 6 città in Italia
56,9%
39,3%
  • Completi 3,8%
  • JSON-LD presente, dati di base incompleti 56,9%
  • Nessun JSON-LD 39,3%
LocalBusinessCompleto 5,9%
  • Completo 5,9%
  • Incompleto 8,5%
  • Assente 85,6%
Dati mancanti in LocalBusiness
  • Orari di apertura44,8%
  • Telefono25,2%
  • Indirizzo15,2%
  • URL9,3%
  • Nome2,2%
WebSiteCompleto 46,9%
  • Completo 46,9%
  • Incompleto 1,6%
  • Assente 51,5%
Dati mancanti in WebSite
  • Nome3,3%
  • URL0%

I tre punti più pesanti: due superati quasi da tutti, uno da pochi

Su 27.460 siti: contenuto visibile senza JavaScript 93,7%, titolo della home 93,6%, SEO di Lighthouse 91,8 su 100, HTTPS 89,6%, robots.txt aperto ai crawler AI 83,7%, sitemap 78,1%, canonical 74,4%, meta description 66,7%, dati strutturati in home 58,1%, llms.txt 26,8%, manifest ARD 0%.

I tre punti che pesano di più, 50 su 100, si dividono in due gruppi: il contenuto senza JavaScript (20 punti) e il robots.txt aperto (15) li supera la grande maggioranza dei siti, i dati strutturati in home (15) solo il 58,1% dei siti. Subito dopo vengono sitemap e llms.txt, 10 punti ciascuno: la sitemap l'ha il 78,1% dei siti, il file llms.txt il 26,8%. Il 16,3% dei siti non supera il punto sul robots.txt: o non ne ha uno, o lo chiude ad almeno un crawler AI, a volte per scelta e a volte per un'impostazione predefinita del tema o dell'hosting.

La quota di siti aperti ai crawler AI è in linea con la media delle 6 città analizzate finora in Italia, che è l'83,8%.

I punti del punteggio di leggibilità AI
  • 93,7%
    Contenuto visibile senza JavaScript
    peso 20
    Media di 6 città in Italia: 94%
  • 83,7%
    robots.txt aperto ai crawler AI
    peso 15
    Media di 6 città in Italia: 83,8%
  • 58,1%
    Dati strutturati in home
    peso 15
    Media di 6 città in Italia: 57,6%
  • 78,1%
    Sitemap
    peso 10
    Media di 6 città in Italia: 77,9%
  • 26,8%
    File llms.txt
    peso 10
    Media di 6 città in Italia: 26,1%
  • 93,6%
    Titolo della home
    peso 5
    Media di 6 città in Italia: 93,7%
  • 91,8%
    Punteggio SEO di Lighthouse
    peso 5
    Media di 6 città in Italia: 91,8%
  • 89,6%
    HTTPS
    peso 5
    Media di 6 città in Italia: 89,6%
  • 74,4%
    Canonical della home
    peso 5
    Media di 6 città in Italia: 73,9%
  • 66,7%
    Meta description della home
    peso 5
    Media di 6 città in Italia: 66,7%
  • 0%
    Manifest ARD per gli agenti AI
    peso 5
    Media di 6 città in Italia: 0%
// Più a fondo

Cos'altro mostrano i siti funzionanti

Altri modi di leggere i 27.460 siti funzionanti, oltre alle cifre principali. Un sito conta una volta, si misurano solo le home e un gruppo compare solo con almeno 10 siti.

Settore per settore

Prestazioni Lighthouse e punteggio di leggibilità AI medi dei siti funzionanti di ogni settore con almeno 10 siti. Un sito conta una volta, nel settore in cui sta la maggior parte delle sue attività.

SettoreSitiPrestazioniPunteggio di leggibilità AI
Servizi professionali350167,270
Ristoranti272567,867,6
Moda e cosmetica238859,975,1
Creativi e media20886867,9
Salute19736673,8
Bellezza e benessere128265,169,6
Immobiliare127861,966,2
Eventi e tempo libero106166,468,4

Su cosa girano i siti

Tecnologie rilevate sulla home di 26.873 dei 27.460 siti funzionanti, con i punteggi medi dei siti che le usano.

Tecnologie
TecnologiaSitiQuotaPrestazioniPunteggio di leggibilità AI
Open Graph16.46159,9%63,378,9
jQuery16.06158,5%63,273
PHP12.35345%64,175,7
HTTP/311.94543,5%66,274,3
Google Font API11.92043,4%62,172,4
Google Tag Manager11.17640,7%59,276,9
MySQL10.95139,9%63,777,5
WordPress10.67238,9%6477,8
CDN
CDNSitiQuotaPrestazioniPunteggio di leggibilità AI
Nessuna rilevata18.65267,9%65,667,9
cloudflare358813,1%6576,1
google22468,2%67,878
aws15825,8%65,972,5
cloudfront5712,1%54,173,3
azure2991,1%57,767,3
fastly2430,9%49,972,8
oracle1540,6%46,862,6

Basi dei contenuti

63,2% dei siti ha almeno una pagina che ripete una parola oltre la densità che il nostro crawler segnala come keyword stuffing.

Sulla home, il 22,1% dei titoli supera i 60 caratteri e il 33,3% dei siti non ha una meta description. Il 13,9% ripete lo stesso titolo su più pagine.

Sicurezza

89,6% dei siti risponde in HTTPS e il 91,8% di questi reindirizza l'HTTP semplice.

Su 24.376 certificati controllati, il 100% è valido e il 10,9% scade entro 30 giorni.

Intestazioni di sicurezza sulla home: il 32,7% invia Strict-Transport-Security e il 15,2% una Content-Security-Policy. Controlliamo che l'intestazione ci sia, non quanto è robusta.

// Questa analisi

L'analisi di Milano, in breve

Periodo
Dal 4 al 10 ottobre 2026
Tipo di analisi
Rapida: home e prime 4 pagine della sitemap; Lighthouse e tecnologie utilizzate solo sulla pagina principale.
Area
Comune di Milano
Attività contate
51.962
Siti funzionanti analizzati
27.460
Confronto nazionale
Media di 6 città analizzate in Italia
Dati aggiornati
10 ottobre 2026
Dati di Overture Maps
18 settembre 2026
Versione dello scanner
v1.2.0
Come misuriamo: il metodo completo
// Dati e limiti

Da dove vengono i dati

Le attività e il sito che indicano vengono da Overture Maps, un archivio aperto di luoghi. Non usiamo altre fonti per trovare i siti: ogni sito analizzato è quello indicato nella scheda dell'attività su Overture.

I luoghi non hanno una licenza unica per tutto il tema: ogni fornitore ha la sua, tutte permissive. CDLA Permissive 2.0 per Meta, Microsoft, PinMeTo, Krick, RenderSEO, DAC e BrightQuery, Apache 2.0 per Foursquare (i cui dati sono stati trasformati nello schema di Overture) e CC0 1.0 per AllThePlaces.

I confini amministrativi (il tema divisions) sono sotto licenza ODbL e vengono da OpenStreetMap, geoBoundaries, Esri Community Maps e LINZ. Per questo i nostri report riportano la dicitura che Overture indica per i dati con OpenStreetMap.

La pagina di Overture non indica altri obblighi di condivisione o di uso dei dati derivati oltre a questa dicitura: non aggiungiamo condizioni che non ci sono, e per i dettagli rimandiamo alla licenza di ogni fonte.

Attribuzione
© OpenStreetMap contributors, Overture Maps Foundation

Cosa ha letto questa analisi

  • Archivio Overture del 18 settembre 2026.
  • 11.051 dei 38.511 siti che abbiamo provato ad analizzare non hanno risposto o hanno bloccato il nostro strumento (28,7%): le cifre sul web riguardano gli altri 27.460.
  • Punteggio di leggibilità AI calcolato con le regole 2.0.0. È una nostra misura, non uno standard di mercato.

Cosa misurano e cosa non misurano questi numeri

Un report dice cose precise, e solo quelle. Questi sono i limiti da tenere presenti quando se ne cita una cifra.

  • Solo la home. Lighthouse e il punteggio di leggibilità AI misurano la pagina principale di ogni sito, non il sito intero: la cifra è quella di una vetrina, non di tutte le pagine.
  • Solo siti funzionanti. Le cifre sul web riguardano i siti che rispondono. I siti che non rispondono, o che bloccano il nostro strumento, restano fuori: un sito protetto da un controllo anti bot può risultare non misurabile pur funzionando per un visitatore.
  • Solo le attività che hanno un sito su Overture. Un'attività senza sito nella sua scheda non viene misurata sul web, e una scheda con un sito vecchio porta a una pagina che non si apre. Ogni report dice quante attività indicano un sito e quante ne hanno uno funzionante.
  • Un campione, non un registro. Overture non è il registro delle imprese: copre alcune attività e alcune zone meglio di altre, quindi il quadro può essere distorto verso le attività con una scheda curata.
  • Un sito vale uno. Se più attività indicano lo stesso sito, per le cifre sul web conta una volta. Per i conteggi di attività conta ciascuna.
  • Una lingua. Il nostro strumento si presenta come un browser italiano: un sito in più lingue viene misurato nella versione italiana.
  • Search Console si riconosce solo da un meta tag o dal DNS, quindi la quota reale può essere più alta di quella che mostriamo.
  • Il punteggio di leggibilità AI è una nostra misura, non uno standard di mercato: non è confrontabile con strumenti esterni. Cambia con le versioni delle regole, e due report si confrontano solo con lo stesso scanner e le stesse regole.
  • Solo città, e solo medie e mediane. I report non dicono chi è il migliore di un settore né quali studi lavorano meglio, e non pubblicano il risultato di nessuna singola attività.
// domande frequenti

Le risposte, alle tue domande.

Nel comune di Milano abbiamo contato 51.962 aziende e attività. 41.954 (80,7%) indicano un sito web, ma solo 30.255 (58,2%) ne hanno uno che funziona: gli altri indirizzi non rispondono, o portano a un profilo social o a una piattaforma di prenotazioni. L'analisi si è svolta dal 4 al 10 ottobre 2026.
Tra i settori con almeno 30 attività, hanno meno siti funzionanti pub e locali (27,5%), bar e caffè (32,7%) e bellezza e benessere (38,4%); ne hanno di più creativi e media (75,7%), industria (74,6%) e viaggi (72,7%). Le percentuali sono le attività del settore con un sito che si apre.
In parte. A Milano il 58,2% delle attività ha un sito funzionante, a Verona il 51,5%, e Milano è avanti in 22 settori su 25. I siti, però, si somigliano molto: stesse mediane per prestazioni (66), buone pratiche (96) e SEO (92), e un sito su due senza Search Console verificabile a Milano contro più di uno su due a Verona. Il punteggio di leggibilità AI mediano è 79,3 contro 74,6. Le due analisi usano la stessa versione dello strumento (1.2.0), quindi i numeri si possono confrontare.
Se ha sede nel comune di Milano e compare su Overture Maps, probabilmente sì. Non pubblichiamo il risultato di singole attività o di singoli siti, né qui né nei dati aperti. Se vuoi vedere il tuo, prenota la call gratuita di 30 minuti: ti mostriamo come esce dall'analisi, cioè velocità, SEO, leggibilità per l'AI e tecnologie, e cosa sistemeremmo per primo. Oppure fai subito l'audit SEO gratuito sul tuo sito: gli stessi controlli di questo report, con il confronto con i siti della tua città.
Guardando i siti di Milano, le cose che mancano più spesso sono anche le più economiche da sistemare: collegare Search Console (non risulta sul 50,2% dei siti), scrivere una meta description per la home (manca al 33,3%), aggiungere una scheda LocalBusiness completa con gli orari (i dati di base completi li ha solo il 3,8% delle attività), convertire le immagini in WebP o AVIF (oggi sono il 23,1%) e aggiungere un'immagine di anteprima per le condivisioni (manca al 45,5% dei siti). Per le ricerche generiche contano poi soprattutto valutazioni e recensioni: tenere curata la scheda su Google vale quanto il sito. L'audit SEO gratuito ti mostra in pochi minuti quali di queste mancano al tuo sito; nella call gratuita le guardiamo insieme.
I dati sono liberi da usare, anche per scopi commerciali, a patto di citare la fonte (licenza CC BY 4.0). Cita NFW Web Studio, il titolo e il link della pagina, per esempio: NFW Web Studio, "Aziende di Milano e siti web: stato del web, ottobre 2026", https://www.nfw.run/stato-del-web/milano-citta-ottobre-2026-v1-2-0. Le cifre aggregate sono disponibili anche in formato JSON, all'indirizzo https://dashboard.nfw.run/state-of-the-web/v1/scans/92b63c4f-1e2a-478a-bb36-d38119a1573e. Se ti serve un dato che qui non c'è, scrivici.
Una landing page parte da €520 e un sito completo da €1160, IVA inclusa. Sono prezzi di partenza: dopo una call ricevi entro 24 ore un preventivo scritto con una cifra sola. Una landing page richiede meno di 7 giorni, un sito completo parte da 7 giorni. Con l'opzione express i tempi si dimezzano e sono garantiti: online entro 48 ore per una landing page e 96 ore per un sito completo.
Sì a entrambe. Abbiamo sede a Verona, e se ha senso veniamo noi a vedere il negozio, il laboratorio o il locale: capire lo spazio ci aiuta a raccontarlo nel sito. Lavoriamo anche da remoto con aziende di tutta Italia ed Europa, con lo stesso metodo e gli stessi tempi: cambia solo il modo di incontrarci, una videochiamata invece di un caffè.
Puoi, e per iniziare può bastare. Prima di scegliere, controlla le cose che questo report misura su ogni sito: quanto ci mette ad aprirsi da telefono, se ha una sitemap, se descrive l'attività in modo che Google e le AI la leggano. Alcuni builder gratuiti le coprono, altri no, e su alcuni non si possono cambiare. Per controllarle puoi usare l'audit SEO gratuito; se vuoi, nella call gratuita guardiamo insieme quello che hai fatto.

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  • Incontro di persona o in videochiamata
  • Preventivo scritto entro 24 ore
  • Prezzi pubblicati, IVA inclusa
  • Online entro una settimana
  • Il sito resta di tua proprietà
Referente per Milano
Enrico: Software Engineer
enrico@nfw.run
Disponibile per incontri di persona a San Giovanni Lupatoto e Verona, e in videochiamata da tutta Italia ed Europa.